La banda Stryjkowski. Cronache di esuli e sognatori a Kazimierz

Sebastiano Giorgi – Giornalista, scrittore, viaggiatore. Nato e cresciuto a Venezia, laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna, è direttore della rivista bilingue, polacco-italiano, Gazzetta Italia e del notiziario quotidiano Polonia Oggi. Vive tra Venezia e Varsavia. Nella città lagunare è stato per anni collaboratore di quotidiani, televisioni, radio; ha diretto per oltre tre lustri la rivista “Lagunamare”; ha lavorato per otto anni all’ufficio stampa del Carnevale di Venezia e per cinque anni è stato capo ufficio stampa del Salone Nautico di Venezia. Autore e coautore di numerose pubblicazioni e video divulgativi. A Varsavia è corrispondente e produttore per varie testate. Curatore di mostre ed eventi. Ideatore del Premio Gazzetta Italia. Principale artefice del riposizionamento del bassorilievo del Leone di San Marco al Rynek di Varsavia.
Sebastiano Giorgi – Dziennikarz, pisarz, podróżnik. Urodzony i wychowany w Wenecji, absolwent prawa na Uniwersytecie w Bolonii, redaktor naczelny dwujęzycznego czasopisma polsko-włoskiego „Gazzetta Italia” i newslettera Polonia Oggi. Żyje między Wenecją a Warszawą. W mieście rodzinnym przez wiele lat współpracował z dziennikami, telewizją, radiem; przez piętnaście lat był redaktorem naczelnym czasopisma „Lagunamare”; przez osiem lat pracował w biurze prasowym karnawału w Wenecji, a przez kolejne pięć był szefem biura prasowego weneckiego Salone Nautico. Autor i współautor licznych publikacji i filmów informacyjnych. W Warszawie jest korespondentem i producentem wielu włoskich programów telewizyjnych i radiowych. Kurator wystaw i eventów. Pomysłodawca i twórca Nagrody Gazzetta Italia. Główny pomysłodawca ponownego umieszczenia płaskorzeźby Lwa świętego Marka na warszawskim Rynku.

Uno dei meriti del libro consiste nel fatto che questo veneziano paz­zerello trasforma la tristezza di questo quartiere in una girandola di situazioni surreali e divertenti. Il suo “grimaldello” è uno strano albergo, proprio nel centro del quartiere, testimonianza del mondo galiziano perduto. Le camere sono arredate con vecchi mobili, ovunque alle pareti ci sono mappe ottocentesche; i corridoi sono pieni di pile di libri (perché l’albergo è anche una casa editrice e una libreria) e la sala da pranzo sembra un salotto borghese fasciato di centrini e velluti. Una grande poltrona in pelle consunta, quasi un trono, è sovrastata dal ritratto di un grande musicista klezmer che là passava le giornate e amava dire: “Quasi ogni donna che si è seduta su questa poltrona poi è rimasta incinta”. Per Jacopo è come se si fosse aperta una porta magica e fosse precipitato nel paese delle meraviglie. E là dentro, magicamente, riesce anche a introdurre, nel menù tradizionale del ristorante, i venezianissimi bigoli in salsa.

Dentro e attorno alla Locanda Stryjkowski ruotano i personaggi più singolari, ognuno accompagnato da una storia personale sorprendente. Lo “straniero” Jacopo, come un demiurgo, le catalizza tutte e ce le fa, a modo suo, conoscere. Quei personaggi finiscono col collegarsi, agli occhi del lettore sempre più incuriosito, grazie a Jacopo che da passivo spettatore diventa mano a mano una sorta di baldanzoso direttore d’orchestra. Nasce così la “banda Stryjkowski”. Si realizza quella sorta di “gruppo in fusione” della quale parlava Jean-Paul Sartre ne La critica della ragion dialettica (1960): persone che incrociano e associano i loro destini. I fili dei personaggi si intrecciano e si incontrano con manifestazioni di bella e simpatica umanità e solidarietà.

 

Francesco Matteo Cataluccio

Autor

Format

145 x 205 mm

Język

włoski

Oprawa

miękka

ISBN

978-83-7866-936-4

Rok wydania

2026

Ilość stron

250

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